Rubrica a cura della Dott.ssa Maria Teresa Strumendo Migliaccio

Questa settimana vorrei parlare dell’importanza della Dieta Mediterranea che si basa sul consumo dei prodotti del territorio e quindi grandi quantità di alimenti di origine vegetale (frutta e verdura, cereali e legumi, poca carne soprattutto bianca, pesce, uova, latte e latticini, olio extra vergine di oliva e a chi fa piacere, un bicchiere di vino). Questo modello alimentare, non solo italiano, ma tipico di tutti i popoli che affacciano sul bacino Mediterraneo,  si è dimostrato in grado di mantenere uno stato di benessere e una maggiore longevità tanto che, dal 2010, è stata riconosciuta dall’Unesco come Patrimonio immateriale dell’Umanità. E ne siamo molto orgogliosi.

A poco a poco, però, questo modello di dieta è stato sostituito, soprattutto per mancanza di tempo, da prodotti industriali, già pronti, ricchi di grassi, zuccheri e conservanti. Il risultato è che oggi, questa popolazione longeva e sana, è andata incontro al sovrappeso e all’obesità e a tutte le patologie conseguenti come il diabete, malattie cardiocircolatorie e osteo-articolari.

Un esempio di dieta mediterranea?

Colazione: frutta fresca di stagione, latte o yogurt con pane tostato con marmellata

Pranzo e cena: alternare i primi piatti ai secondi piatti seguiti da contorni di verdure cotte o crude di stagione, conditi con olio extra vergine di oliva e a, conclusione del pasto, una porzione di frutta fresca.

A chi fa piacere, può aggiungere un bicchiere di vino.

Cerchiamo pertanto di tornare al modello originale, consumando cibi freschi, di stagione e possibilmente a km 0.

Dott.ssa Maria Teresa Strumendo Migliaccio