Migliaccio Nutrizione
Migliaccio Nutrizione


L'ospite di prestigio: Domenico Crea (Presidente Associazione Progetto "SuDanza")

DANZA E CORRETTA ALIMENTAZIONE

La danza, al pari di qualsiasi altra attività che usa il corpo e il movimento, oltre ad essere una forma di espressione artistica, a tutti gli effetti è da considerarsi un’attività sportiva e molti elementi ad esse sono comuni: inizio dell’attività in età giovanile, competizione e forte stress pisco-fisico, ripetitività del gesto etc. Ritengo quindi, sia fondamentale parlare di alimentazione in un contesto come quello delle scuole di danza, professionali e non, frequentate da un pubblico che va dall’età infantile ai giovani, con l’intento di dare informazioni utili, in particolare agli educatori e attraverso di loro ai ragazzi-allievi, per affrontare l’attività sportiva, ma con l’obiettivo primario di fare prevenzione in fatto di salute, senza la quale non potremo mai migliorare le nostre prestazioni fisiche.

Purtroppo nelle scuole di danza sia professionali sia dilettantistiche, all’argomento, non viene data la giusta attenzione e di conseguenza nella loro offerta formativa della giusta informazione in fatto di “corretta alimentazione”vi è una grave carenza. Gli insegnanti di danza sono anche degli educatori nel momento in cui svolgono la loro attività e sono percepiti dagli allievi come stimolo e modello, soprattutto quando operano in una scuola professionale. Inoltre, nei casi in cui l’allievo sia lontano dalla propria famiglia, l’insegnante diventa spesso un punto di riferimento fondamentale per l’allievo e non sempre è consapevole di questo ruolo.

Da queste considerazioni e dalla personale esperienza di danzatore professionista al Teatro dell’Opera di Roma, nonché affidato a compiti di direzione di scena, a fronte dell’aumentata presenza sui media di informazioni relative alla buona salute e corretta alimentazione non corrispondono altrettante iniziative sia nei corsi scolastici annuali sia nei meeting che si organizzano sulla danza in tutta Italia.

Spesso non viene messo in relazione, nello specifico, nei giovani allievi e negli insegnanti, lo stretto legame che esiste tra il benessere psico-fisico e il rendimento della performance. Inoltre, non di rado, in allievi in età dell’accrescimento, pur di raggiungere i risultati fisici di un peso forma molto basso, si assiste a diete “fai da te” squilibrate, a digiuni o semi-digiuni pericolosi con conseguenze sulla salute e sul rendimento molto gravi (spesso le allieve lamentano la scomparsa delle mestruazioni, estremo affaticamento, insonnia ,e nei casi più gravi stati anoressici). Oltre ciò in uno stato di scarsa conoscenza si è esposti a diete o trattamenti che non hanno la validità di un’informazione scientifica che sostanzialmente non mantengono mai le promesse. Altra cosa sarebbe se accanto alla tecnica della danza si veicolassero nelle sedi naturali delle giuste conoscenze da parte di professionisti qualificati sulla salute e sulla opportuna e corretta alimentazione indirizzata allo sportivo-danzatore che si contrappone ai messaggi fuorvianti della pubblicità sul cibo spazzatura o sui trattamenti o diete formulate da “santoni” o da personale non adeguatamente qualificato. I vantaggi di un comportamento così virtuoso si riflettono direttamente sul soggetto sia in termini economici sia in termini di stile di vita…per tutta la vita per una buona prevenzione della salute e, in particolare della longevità della forma fisica.