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DIETA: INTERVISTA AL PROF. PIETRO A. MIGLIACCIO
Intervista rilasciata dal Prof. Pietro
A. Migliaccio alla Dott.ssa Giancarla Silvestrini per la rivista "Nuovo
Parlamento"
1.
In questi ultimi anni ci sono stati dei cambiamenti
sul modo di nutrirsi degli italiani. Che cosa ci può dire in proposito
Lei che è considerato tra i più famosi (annoverati) Nutrizionisti d’Europa?
Una
recente indagine dell’Istituto Nazionale della Nutrizione su un campione della
popolazione italiana ha messo in evidenza una riduzione dei consumi alimentari
e pertanto una minore assunzione di energia. L’indagine ha inoltre rilevato
maggiori conoscenze nutrizionali da parte del consumatore, sicuramente in seguito
all’informazione alimentare effettuata dalle
istituzioni e dai nutrizionisti in particolare. Malgrado ciò è in aumento
la percentuale dei soggetti in sovrappeso o obesi in tutte le classi di età.
Questa contraddizione può essere spiegata con una ulteriore riduzione, in questi
ultimi anni, del dispendio energetico cioè dell’attività fisica intesa in senso
lato: eccessivo uso dei mezzi di locomozione anche per brevi tragitti, uso dell’ascensore,
delle scale mobili, dei “tapirulan”, automazione spinta in tutte le attività
quotidiane.
2.
Tenendo
presente i ritmi della vita lavorativa attuale, come ci si deve comportare per
alimentarci in maniera adeguata senza eccessive privazioni? Non sempre ci è
consentito di “pesare” il cibo necessario al nostro fabbisogno, anche se prescritto
nell’ambito di una indovinata e mirata dieta.
Il
segreto di un buon nutrizionista, ed in Italia ce ne sono parecchi, è di adattare
la dieta alle esigenze della persona e non pretendere che la persona si adegui
ai tempi ed ai pesi, spesso impossibili, di una dieta teoricamente perfetta
ma praticamente inattuabile. Una delle mie metodiche consiste nel basarsi sulle
porzioni dei ristoranti, dei self-service ed anche familiari; è necessario indicare
però il tipo di alimento, suggerendo ovviamente delle alternative e
limitare il numero delle portate,
tenendo sempre presente le preferenze del “protagonista” che è chi deve
fare la dieta e non chi la prescrive. Per esempio, al ristorante si può consumare
un buon primo piatto ed un frutto o una macedonia di frutta fresca; oppure un
secondo piatto a piacere con un contorno di verdure, poco condito, g 40 circa
di pane (mezza rosetta) ed un frutto; o anche un secondo piatto a base di carne
o di pesce con un contorno, poco condito, ed una porzione di dolce o di gelato.
In questi casi è auspicabile un maggior controllo nella prima colazione e nell’altro
pasto che può consistere in prodotti già confezionati come il tonno sott’olio
sgocciolato o il salmone o la stessa carne o i formaggi light con un contorno
di verdure e pane. E’ poi importante la distribuzione dei pasti nella giornata
per non concentrare tutto in un solo pasto. A pranzo, per esempio, se non è
possibile sedersi a tavola per consumare un pasto regolare consiglio un toast
o un tramezzino o qualche pacchetto di crackers o di biscotti o anche un panino
preparato in un negozio di “generi alimentari”. Niente di più bello di un parlamentare
che entra in un “alimentari” e si fa preparare una rosetta da 80 grammi con
40 grammi di prosciutto crudo o cotto. Sono alcune delle mille cose che si possono
fare e dei piccoli stratagemmi che si devono usare.
3.
Se affrontare una dieta corretta per il nostro organismo diventa un problema
che si aggiunge agli altri, come evitare di infrangere le “regole” a cui siamo
sottoposti? Per esempio nei compleanni, nelle varie ricorrenze, negli inviti
particolari ai quali è difficile rinunciare, vuoi per la buona educazione, vuoi
per la gola che in queste occasioni è sfacciatamente sollecitata, come ci si
deve comportare? Se si cede alle tentazioni, non si creano dei sensi di colpa
che rischiano poi di diventare ossessione giornaliera per il cibo?
Infrangere le regole di una dieta è opportuno e doveroso nei riguardi nostri e degli altri. Sono momenti di aggregazione; il cibo è e deve essere anche gratificazione. Rinunciarvi sistematicamente può predisporre all’interruzione della dieta dimagrante (ipocalorica) a più o meno breve scadenza. E’ il giorno dopo che dobbiamo parzialmente contenerci. A questo scopo consiglio una dieta di compenso di circa 850 kcal.
Colazione:
un cappuccino
o un caffè o un the con due fette biscottate.
Tonno sott’olio sgocciolato una confezione da g 80;
Un
contorno di verdure a piacere condito con un cucchiaino di olio; non mangiare
legumi patate e mais;
mezza
rosetta (pane g 40 circa) o un pacchetto di crackers da g 25.
Pomeriggio:
un frutto.
Cena:
un petto di pollo o una sogliola;
un contorno di verdure condito con un cucchiaino di olio; non mangiare legumi, patate e mais;
mezza
rosetta (pane g 40 circa) o un pacchetto di crackers da g 25.
4.
Professore, visto anche il grande successo che ha ottenuto, riscontrabile
in alcuni noti personaggi televisivi i quali hanno migliorato in modo eclatante
il loro aspetto fisico diminuendo di peso in quantità impensabili, cosa consiglia
ai nostri parlamentari che per l’attività politica che svolgono spesso sono
costretti ad orari impossibili e di conseguenza ad una alimentazione “sregolata”?
I parlamentari, a mio parere, conducono una vita infernale e sicuramente hanno delle capacità ed una resistenza sconosciuta alla maggioranza delle persone. Viaggi dal luogo di residenza alla Capitale e viceversa, sedute al Senato o alla Camera, commissioni, riunioni di partito, “vertici” di tutti i tipi, pranzi e cene di lavoro a più non posso. Penso che sia necessaria una dieta personalizzata che si adatti alla loro vita e che tenga presente le necessità e le “sregolatezze” di ciascuno. Ad una vita convulsa, senza orari, senza quartiere, ricca di stress si può adattare soltanto una dieta senza regole ma equilibrata ed assicuro che non vi è contraddizione in termini. Se poi si pensa alle campagne elettorali con spostamenti, comizi, pranzi etc., ritengo che i parlamentari, già affaticati dalla precedente legislatura, avrebbero bisogno di un nutrizionista che li seguisse per tutto il periodo. Al momento dello scrutinio sono sicuro che troveremmo i parlamentari, specialmente quelli rieletti, allegri e pimpanti ed un 50% di nutrizionisti obesi e l’altro 50% in stato di cachessia irreversibile.
5.
Siamo in estate, tra un po’ andremo in vacanza, e molte donne,
me compresa, non ce l’hanno fatta a seguire un comportamento alimentare corretto
ed i risultati sono purtroppo evidenti sulla inesorabile bilancia. Quale aiuto
può darci per eliminare in fretta quei chili in eccesso, senza i quali sicuramente
potremmo indossare con più sicurezza il nostro costume da bagno?