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| TEMPO DI GELATO Ha oltre cinquecento anni, ma non li
dimostra. La sua origine è controversa. C'è chi ne fa risalire la
nascita ad Alessandro Magno che pare gradisse molto, durante le sue lunghe marce
verso l'Oriente, miele, frutta e spezie impastate con la neve; e c'è chi
dice che furono invece gli Egizi a offrire per primi ai loro ospiti calici pieni
di neve e succo di frutta. Invece in Italia la nascita del gelato moderno risalirebbe
al Rinascimento alla corte dei Medici; la diffusione europea pare sia cominciata
in Francia, a corte, dove Caterina de' Medici, andata sposa nel 1533 al re Enrico
II, portò pasticcieri e gelatieri fiorentini, i quali confezionavano gelati
all'acqua cioè senza latte e uova. | Filmato tratto da "UnoMattina" del 23.06.05 |
La composizione dei diversi tipi di gelato è molto varia, l'apporto calorico per 100 g di alimento si aggira intorno alle 140 - 300 calorie (Tabelle 1. 2. 3.); ci troviamo di fronte ad un alimento con un buon contenuto di proteine di alto valore biologico, quelle del latte e spesso anche dell'uovo; proteine ricche di amminoacidi essenziali indispensabili per la sintesi proteica, facilmente digeribili ed assimilabili. Il contenuto lipidico è rappresentato da grassi di buona qualità, principalmente provenienti dal latte. Lattosio e saccarosio sono i due zuccheri presenti con un contenuto totale intorno al 20-25%.
Si tratta di zuccheri a rapido assorbimento e a pronta disponibilità energetica a tutti i livelli specialmente per il tessuto nervoso e i globuli rossi, il che è particolarmente importante nell'età evolutiva, nella vecchiaia e nel recupero energetico dello sportivo specie dopo attività agonistiche. Qualora vengano aggiunti cialde o biscotti, la composizione nutrizionale si arricchisce del contributo dell'amido di questi alimenti che sono a base di cereali; ecco così che il gelato diventa un alimento equilibrato nei vari nutrienti, di rapida utilizzazione metabolica e perciò di facile impiego nell'integrazione della dieta. Buono è anche l'apporto di micronutrienti (vitamine e sali minerali) dovuto alla presenza del latte e quindi di vitamina A e B2, calcio e fosforo, con quantità di sodio molto ridotte. I grassi, inoltre, oltre a provenire dal latte, vengono addizionati al prodotto per conferire cremosità e morbidezza. Sono presenti anche aromi vari, stabilizzanti ed emulsionanti.
Dal
punto di vista della produzione, esistono due tipi di gelato: quello industriale
e quello artigianale. Le informazioni nutrizionali del gelato industriale (confezionato
per lo più in coppette o vaschette), sono facilmente reperibili in quanto
sulle confezioni della maggior parte di questi prodotti sono riportate le kcal
per 100 g di alimento e la ripartizione in macronutrienti. Ben più difficile
è invece stimare l'apporto calorico e il valore nutrizionale dei gelati
artigianali in quanto la loro preparazione dipende dalla ricetta utilizzata dall'artigiano
che lo produce.
Oggi, grazie alla sterilizzazione del latte e degli altri
ingredienti utilizzati e ai progressi tecnologici che riducono al minimo le manipolazioni,
le contaminazioni batteriche sono praticamente scomparse così da offrirci
un prodotto controllato dal punto di vista igienico.
Per
chi ama prepararlo in casa è importante utilizzare sempre degli ingredienti
di buona qualità (uova, latte, frutta etc..) seguendo la giusta procedura
che garantisca una corretta igiene per evitare contaminazioni batteriche. Esistono
in commercio anche gelati preparati con latte di soia; possono essere consumati
da soggetti con ipercolesterolemia o con allergia alle proteine del latte vaccino
o intolleranti al lattosio.
Perché piace così tanto? I motivi
sono molti, innanzitutto il senso di freschezza che si avverte sulle mucose della
lingua e del palato degustandolo. A questo si aggiunge il sapore dolce proveniente
dal latte, dagli zuccheri presenti, dal cioccolato e dalla frutta ed in più
la varietà di colori, la vivacità delle confezioni, la fantasia
delle decorazioni rendono ancor più gustoso e appetibile questo alimento.
Per tutte le persone che sono costrette per motivi di lavoro a consumare
un pasto fuori casa il gelato assume un importante ruolo nutrizionale, proprio
per la sua equilibrata composizione calorica. Si può parlare di gelato
come di un alimento in grado di rappresentare realmente un " fast food"
meglio di altri sostituti del pasto tradizionale. È una delizia gastronomica
non un semplice sfizio.
È un alimento molto gradito anche ai bambini
perché è buono, è gratificante ed inoltre apporta importanti
nutrienti utili per l'accrescimento; può essere una buona alternativa al
pasto, o meglio ancora una aggiunta, soprattutto per i bambini inappetenti. Se
il bambino invece presenta un eccesso di peso, il gelato alla frutta è
una valida alternativa alla merenda pomeridiana.
È
anche un'ottima soluzione per chi presenta problemi di masticazione grazie alla
sua consistenza soffice e cremosa non disgiunta dal beneficio di una rapida assimilazione
dei nutrienti. Questo è valido soprattutto per le persone anziane che presentano
un quadro di malnutrizione senile con carenza di principi alimentari essenziali.
Ottimo in casi di tonsillectomia o di altri interventi del cavo orale.
Per
quanto riguarda le controindicazioni legate all'assunzione di gelati, è
noto che il freddo stimola il riflesso gastro-colico e l'attività muscolare
dell'intestino tenue. Di conseguenza il gelato è da sconsigliare alle persone
che soffrono frequentemente di diarrea e di colon irritabile anche se questo disturbo
può variare da individuo a individuo. Gli effetti del freddo però
possono essere notevolmente ridotti se la degustazione del gelato avviene lentamente.
I gelati a base di cioccolato, uova, panna, stimolano anche l'attività
della colecisti e quindi possono dare dolore in sede epatica e provocare coliche
nei portatori di calcoli alla cistifellea.
Anche i diabetici possono
consumare questo alimento ma in piccole porzioni e possibilmente a fine pasto
in modo tale che l'assorbimento degli zuccheri semplici sia più lento e
modulato. È ovvio che il consumo di gelato da parte del diabetico così
come dell'obeso deve essere a completamento della quota calorica giornaliera in
modo tale da non alterare il rapporto tra proteine, grassi e zuccheri.
COMPOSIZIONE CHIMICA E VALORE ENERGETICO
DEL GELATO PER 100 g DI PARTE EDIBILE
|
Gelato |
Proteine ( g ) |
Lipidi ( g ) |
Carboidrati ( g ) |
kcal/100g |
| Cono con panna e cioccolato | 5,1 | 15,0 | 23,9 | 245 |
| Fior di latte | 4,2 | 13,7 | | |
| Nocciola | 3,3 | | 25,2 | |
|
Stracciatella | | 7,0 | 31,5 | 193 |
|
Panna | 3,2 | 8,2 | | 189 |
| Ghiacciolo all’arancio | | - | 36,5 | |
|
Sorbetto al limone | 0,9 | Tr | | 132 |
|
Gelato alla fragola* | 1 | 2 | 34 | 158 |
*altra fonte
VALORI MEDI
DI ALCUNI GELATI
(elaborati dallo Studio Medico Dietologico Migliaccio-Strumendo)
| Cono gelato piccolo gusto nocciola |
Peso |
KCAL |
Costo |
|
Gelato 80/90 g |
165 | ||
|
Cialda 4 g |
15 | ||
|
Panna 10/15 g |
28 | ||
| TOTALE | 208 |
1,20 / 1,50 Euro |
| Cono gelato medio gusto cacao |
Peso |
KCAL |
Costo |
|
Gelato 120/130 g |
225 | ||
|
Cialda 5 g |
20 | ||
|
Panna 10/15 g |
28 | ||
| TOTALE | 273 |
1,50 / 2,00 Euro |
| Cono gelato grande gusto stracciatella |
Peso |
KCAL |
Costo |
|
Gelato 160/180 g |
347 | ||
|
Cialda 6 g |
25 | ||
|
Panna 10/15 g |
28 | ||
| TOTALE | 400 |
2,00 / 2,50 Euro |
| Gelati confezionati |
Peso |
KCAL |
|
| Un biscotto | 86 g |
241 | |
| Un cornetto |
98 g | 289 | |
| Un gelato con stecca | 92
g | 289 | |
| Un ghiacciolo | 60/70 g |
48 |
KILOCALORIE APPORTATE DA ALCUNI
GELATI E TEMPO NECESSARIO PER SMALTIRLE SVOLGENDO ALCUNE ATTIVITÀ
(dati elaborati dallo Studio Medico Dietologico Migliaccio-Strumendo)
|
Alimento |
Quantità (g) |
Energia (kcal) |
Camminare in piano (4 km/ora): minuti |
Bicicletta (22 km/ora): minuti |
| Cono gelato piccolo alla nocciola |
g 90 | 208 |
70 | 18 |
| Cono gelato medio al cacao |
g 130 | 273 |
90 |
24 |
| Cono gelato grande alla stracciatella | g
180 | 400 |
130 | 36 |
| Biscotto |
g 86 | 241 |
80 | 21 |
| Ghiacciolo |
g 60 | 48 |
16 | 4 |
Fonte: Linee guida per una sana alimentazione italiana, INRAN e Ministero Politiche Agricole e Forestali, 2003
Vedi anche i consigli per i golosi di gelato.